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venerdì 24 marzo 2017

Recensione Ragione e Sentimento di Jane Austen



Titolo: Ragione e Sentimento

Autrice: Jane Austen

Editore: Mondadori

Pagine: 297

Trama

Ragione e sentimento descrive le vicende di un’anima ingenuamente romantica che, attraverso l’esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell’esistenza. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell’amore e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.





Jane Austen con questo romanzo ci mette di fronte a diversi personaggi, ognuno dei quali caratterizzato da una propria spiccata personalità.
È molto facile per il lettore detestarne alcuni e apprezzarne di contro altri, o immedesimarsi in qualcuno di questi.
Ho trovato il romanzo ben scritto e narrato, ho notato come l'autrice ci fa entrare nelle vite dei personaggi che racconta pacatamente, descrivendone pagina per pagina le giornate, senza che nulla di sconvolgente accada per diversi capitoli.
Questo è esplicativo di un desiderio di raccontare più che di stupire il lettore.
Perfettamente consono al periodo in cui il romanzo è ambientato, sia nel linguaggio che nelle tematiche affrontate.
Differenze sociali, invidie, pettegolezzi, madri che cercano un buon partito per sistemare le proprie figlie, madri che non approvano le scelte sentimentali dei propri figli, balli, ricevimenti.
Il tutto è narrato in modo tranquillo e scorrevole, senza eccessivi colpi di scena.
La lettura appassiona il lettore e non è mai noiosa.
Non ho apprezzato la conclusione, come in un unica pagina tutto si risolva e tutto venga spiegato, anche situazioni che avrebbero a mio parere meritato un approfondimento maggiore.
Ironicamente ho affermato che pare quasi che la Austen, alla fine, si fosse stancata di scrivere e non vedesse l'ora di concludere.






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