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lunedì 27 marzo 2017

Recensione Carrie di Stephen King


Titolo: Carrie

Autrice: Stephen King

Editore: Bompiani

Pagine: 165






Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all’età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l’innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte.




 Finalmente, dopo anni mi sono decisa a leggere qualcosa di King, ho voluto iniziare dal suo primo romanzo. Carrie, oltre ad essere il titolo del libro a cui sto dedicando la recensione, è anche il nome della protagonista della storia, Carrie White una ragazza triste e sola che tutti prendono in giro da sempre. La ragazza vive da sola con la madre, una donna morbosamente cattolica, suo padre morì prima della sua nascita. Il giorno in cui all’età di secidi anni, le arriva il ciclo mestruale, Carrie viene prima derisa dalle compagne di scuola che vengono punite per questo e successivamente, la ragazza viene ripresa e punita dalla madre, che la costringe a stare rinchiusa in uno sgabuzzino a pregare per le sue colpe. Ammetto che la protagonista della storia, mi ha fatto molta tenerezza, è una ragazza che soffre di solitudine, emarginata da tempo. Ad un certo punto della storia, si ritroverà a fare i conti con alcuni poteri particolari e durante un ennesimo momento di umiliazione, scatenerà il panico in tutta la città. Una particolarità del romanzo è che l’autore, ha alternato la storia ad alcuni articoli di giornale e ad alcune pagine del diario personale di Sue, una delle ragazze che ha partecipato alle umiliazioni di Carrie, l’unica ragazza che si è pentita per quello che ha fatto. Tutto sommato, l’ho trovata una lettura piacevole, che regala qualche brivido di terrore.

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