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martedì 28 marzo 2017

Recensione Exceptor - Legno e sangue di Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro


– Titolo: Exceptor – Legno e sangue
– Autore: Fabrizio Cadili – Marina Lo Castro
– Casa editrice: Dunwich edizioni
– Pagine: 356
– Trama:
Michelangelo Bonomi è un Exceptor, notaio del paranormale che sigla accordi tra gli Strati lì dove l’Armonia è stata compromessa. E a White Lake, tranquillo paesino del Canada, l’Armonia è minata da un’inquietante figura che uccide durante la notte di Natale. Unico testimone degli efferati omicidi è Len, un bambino nativo americano che ha perso i genitori in circostanze sospette. Cosa si cela dietro la placida serenità di White Lake? Perché Len continua a essere risparmiato? Toccherà all’Exceptor indagare sul caso, grattare via la patina dorata degli abitanti della cittadina e far tornare l’Armonia tra gli Strati.
Tra orrori nascosti e vendette ataviche, Michelangelo Bonomi scoprirà che i mostri non si riconoscono soltanto dall’aspetto.



 Ho iniziato la lettura di questo libro con un pò di ritardo e causa impegni lavorativi, ho impiegato molto tempo per leggerlo, oggi finalmente ho concluso questa lettura e adesso vi darò il mio sincero parere.
Come già sapete sono più curiosa di “Alice nel paese delle meraviglie”, quindi non vedevo l’ora di scoprire cosa nascondesse di strano in nostro piccolo Len, uno dei personaggi principali della storia. Un bambino di origine indiana che dopo la morte dei genitori, vive in un orfanotrofio, è un bambino che non riesce a comunicare con nessuno, viene emarginato dai compagni e come unico amico ha un giocattolo di legno di cui non si separa mai.
Questo è l’unico oggetto che lo tiene legato alla sua defunta famiglia.
Viene classificato come un bambino pericoloso dagli abitanti di White Lake, in quanto attorno a lui, avvengono degli omicidi misteriosi che si ripetono ogni anno durante la vigilia di natale, in quanto un misterioso individuo che il bambino dice di essere Babbo Natale, compie degli omicidi in cui guarda caso, Len è sempre presente. Così Michelangelo Bonomi, un Exceptor italiano (una specie di notaio che comunica con i defunti), si interessa di questo strano caso e dall’Italia, parte per il Canada per risolvere la questione.
L’uomo non viene accolto benissimo in paese, la gente e diffidente e quando Michelangelo, chiede informazioni sulla famiglia Wakawa (i genitori di Len), tutti rispondono in malo modo e da qui capisce che non eravo delle persone ben viste in paese.
Il compito principale di Michelangelo è quello di ripristinare l’armonia negli strati, tra persone defunte e persone ancora in vita e quindi di mettere fine a questi omicidi…
Ma non dimentichiamoci di Hellequin, un’entità sovrannaturale che vive racchiusa in un corpo da marionetta di Arlecchino, che sarà di grande aiuto per Michelangelo, una figura molto ironica che anche se viene descritta come un personaggio malvagio, per certi aspetti riesce a risultare anche simpatico.
E’ un libro curioso, che mi ha affascinata moltissimo, sia per i colpi di scena che per l’imprevedibilità della storia, non viene svelato tutto subito e solo alla fine del libro, riesci a ricomporre tutti i tasselli e capire tutta la storia.

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